Altri 50 forestali in Sicilia. Chi paga?

L’Assemblea regionale dice sì alla selezione per gli agenti dell’antincendio. Soddisfazione bipartisan

Passa all’Ars la legge voluta dall’assessore regionale all’Ambiente Toto Cordaro che permette di assumere 50 nuovi uomini per le truppe dell’antincendio.

Una superficie forestale tra le più basse d’Italia a fronte di un numero di operai forestali che, tra determinati e indeterminati, risulta essere la metà del totale nazionale. I numeri del comparto forestale siciliano raccontano un’esagerata sproporzione rispetto ad altre regioni che ne hanno decisamente meno e un sistema più funzionale: la Sicilia ne ha oltre 20 mila, mentre per esempio la Lombardia, che ha il doppio della superficie forestale dell’Isola, conta appena 416 unità. A questa sproporzione si somma, va detto, il dramma di una categoria, quella degli operai forestali, ostaggio delle promesse di una politica che li ha gestiti male – la maggior parte di loro vive nell’eterno precariato, lavorando per pochi mesi all’anno – e trattati ancora peggio. Per le casse regionali è un peso non indifferente e una criticità che, a vari livelli, si trascina ormai da diversi anni.

La domanda su chi paghi i vecchi ed i nuovi forestali è superflua visto che la Regione Sicilia non solo utilizza il 100% della sua fiscalità ma incamera anche una parte non indifferente del residuo fiscale delle regioni del Nord.

Anche questi 50 forestali in più li paghiamo noi.

Gianantonio Bevilacqua
Gianantonio Bevilacqua 238 altri articoli
Gianantonio Bevilacqua, giornalista pubblicista dal 1998 Ordine dei Giornalisti - Regione Lombardia. , Esperto di difesa e politica

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