Delirio treni. Ogni regione si fa le sue regole sul distanziamento dei posti. Passeggeri fatti scendere al confine tra regioni.

In Liguria treni tutti pieni in ogni posto senza distanziamento, come da ordinanza della Regione emanata venerdì in vista dell’assalto al mare, intuibile e inevitabile. Il Piemonte, invece, prevede ancora posti alterni e da occupare in diagonale, come disposto dal Decreto del Governo. Così domenica (28 giugno) è stato il caos. Treni pieni fino a Savona, con le persone fatte scendere dal personale in stazione tra lamentele, resse, caos, urla, proteste, mega-ritardi. Trenitalia, dovendo gestire questa discrepanza tra regioni confinanti, aveva messo a disposizione bus sostitutivi, ma i disguidi sono stati tantissimi.

Alle proteste dei viaggiatori si sono aggiunte le voci dei rappresentati delle regioni. “Ma le pare possibile che un treno che parte a pieno carico da Genova debba dimezzarlo quando arriva ad Alessandria?”, si è chiesto il presidente del Piemonte Alberto Cirio. La regione ora punta a una norma nazionale che metta ordine e permetta ai passeggeri di sottostare alle stesse regole in tutto il territorio italiano.L’appello al Governo centrale arriva da Marco Gabusi, assessore regionale ai Trasporti: “Da settimane abbiamo chiesto al governo di intervenire sull’eliminazione del distanziamento fisico a bordo dei treni in modo da tornare a un’offerta di posti completa ed evitare i sovraffollamenti che si stanno verificando da quando sono stati aperti i confini regionali ma da Roma non abbiamo ricevuto risposta”. Nel frattempo la task force guidata da Ferruccio Fazio e interpellata da Cirio afferma che il rischio epidemiologico del Piemonte è ormai sotto controllo.

E qui siamo al paradosso. Non viene concessa alle Regioni l’Autonomia sulle materie concorrenti tra Stato e Regioni citate nell’articolo 27 della Costituzione ma si permette alle Regioni di autogestirsi su una materia come quella dei trasporti interregionali che invece dovrebbe seguire regole nazionali.

Davvero il paese di pulcinella

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Gianantonio Bevilacqua, giornalista pubblicista dal 1998 Ordine dei Giornalisti - Regione Lombardia. , Esperto di difesa e politica

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