Salvini: “Lega né di destra né di sinistra” (video-2)

E’ ciò che ha dichiarato Matteo Salvini a “Mezz’ora in più”. “E siccome noi non siamo né di destra, né di sinistra, stiamo crescendo”.

Su questa affermazione, che francamente stupisce, si possono fare tutta una serie di ragionamenti. Questa normalmente non è una espressione “alla Salvini nazionale “, fu sempre utilizzata da Umberto Bossi per rappresentare la Lega Nord come quel movimento che sta sopra al concetto di destra e sinistra, che li supera traguardando un nuovo ordine dello Stato. Centralismo contro Federalismo e la Lega Nord era nata per scardinare il primo e traghettare il paese verso il secondo. Il ruolo della Lega Nord per Bossi avrebbe dovuto estinguersi con lo Stato federale.

Ora francamente, nonostante lo statuto del nuovo partito di Salvini trasformi la Lega da Movimento territoriale nordista a Partito nazionale pur mantenendo l’obiettivo sul federalismo (almeno a parole), tutta l’azione del Capitano è stata rivolta a dare un volto nazionalista e sovranista tipico dei partiti europei di destra, tant’è vero che le alleanze europee sono state strette con le forze politiche di destra o di estrema destra a partire dal “Rassemblement National” (ex Front National) di Marine le Pen, Allianz für Deutschland ed altri fino ad arrivare a Vox, partito neofranchista in Spagna.

Questa ennesima giravolta salviniana, in un periodo di obiettiva difficoltà, durante il quale non solo la Lega ha visto ridurre il suo consenso di 10 punti, stando ai sondaggi, rispetto alle elezioni europee dello scorso anno, e mentre l’obiettivo di conquistare, più o meno come fece Garibaldi, il Sud si allontana visto il drastico ridimensionamento in Calabria e le prospettive non certo rosee a livello di lista, sia in Puglia che in Campania, porta evidentemente a rivedere la strategia da parte della dirigenza leghista.

Prove ne sono molte dichiarazioni della componente leghista “storica” , di coloro che hanno vissuto le varie fasi del leghismo dalle eroiche origini fino ad oggi. Caparini stesso, sulle colonne di Nord Notizie (https://www.nordnotizie.it/2020/06/22/davide-caparini-lombardia-stato-lo-vorrebbe-la-maggior-parte-dei-lombardi/) preconizzava addirittura una Lombardia Stato, oltre le più rosee previsioni anche dei più incalliti autonomisti.

Qualcosa, è evidente, sta cambiando. La Lega sembra ricollocarsi politicamente un pochino meno da Nord a Sud, pur rimanendo nazionale, e con lo sguardo rivolto dove c’è ancora l’armata più grossa dell’elettorato e soprattutto il più fedele.

E la cosa, osservando in modo agnostico i corsi e ricorsi della politica, non può che far piacere, si guardi bene. Se la Lega riprende i temi antichi non può che essere un elemento positivo. Ma ci sentiremmo più tranquilli, come ebbe a dire ad inizio Marzo uno che di Lega se ne intende, Roberto Maroni, se al Nord si costituisse un nuovo partito territoriale, un partito che riprenda la funzione di sindacato che fu della Lega Nord, seppur con argomenti rinnovati ai tempi e con la funzione di tenere ferma la barra….verso Nord. Se poi anche la Lega ritornerà a difendere con convinzione la causa dei popoli del Nord, beh allora potranno aprirsi spazi insperati.

Vogliamo inoltre suggerire al leader leghista che forse, dopo questa sua affermazione, la collocazione attuale della Lega in Europa diventa superata visti appunto gli alleati che si ritrova che certo non si pongono la domanda se essere di destra o sinistra. Esiste un gruppo al Parlamento Europeo che si chiama EFA (European Free Alliance) dove sono collocati i gruppi autonomisti ed indipendentisti che davvero possono dichiararsi sopra alla destra e alla sinistra visto che ambiscono prioritariamente al cambiamento della forma di Ststo.

Dopotutto al giorno d’oggi i concetti di destra e sinistra hanno perso gran parte del loro valore rispetto ai tempi della prima repubblica. Forse uno dei pochi che l’ha capito in anticipo fu il grande Giorgio Gaber

Gianantonio Bevilacqua
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Gianantonio Bevilacqua, giornalista pubblicista dal 1998 Ordine dei Giornalisti - Regione Lombardia. , Esperto di difesa e politica

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