Lega Alto Adige: “gli Schützen disprezzano lo Stato italiano.”

L’ex capogruppo Carlo Vettori: la Lega brutta macchietta del peggior pensiero fascista.

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Fa discutere e molto l’interrogazione presentata in consiglio provinciale di Bolzano dalla vice-presidente Rita Mattei. Fa discutere sopratutto per due motivi: il primo è che è stata presentata da il più alto membro, dopo il presidente Arno Kompatscher, della coalizione Lega Salvini-SVP, che lascia in qualche modo intravvedere una prova di forza all’interno del governo sudtirolese; il secondo è che quanto scritto nel documento viene da un partito che in un passato nemmeno troppo remoto ha usato le stesse parole nei confronti dello stato italiano.

Ma veniamo ai fatti. Venerdì 11 giugno scorso è stata presentata un’interrogazione, firmata appunto dalla consigliera Rita Mattei ed indirizzata al Presidente Provinciale, dal titolo “LE PROVOCAZIONI DEGLI SCHÜTZEN”.

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Il documento inizia con queste parole: “Si premette che negli ultimi tempi gli episodi di disprezzo e insofferenza nei confronti dello Stato italiano da parte degli Schützen, e di alcuni gruppi di area separatista sono andati aumentando sia nella frequenza che come intensità.”

E già questo basterebbe per ricordare alla signora Mattei la storia del partito in cui milita.

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Ma andiamo oltre. Proseguendo nel documento la consigliera provinciale cita gli episodi incriminati “la copertura dei cartelli in lingua italiana, la copertura del cippo di confine al Brennero con la scritta “rifiuti speciali”, le numerose scritte “Los von Rom” apparse in tutta la Provincia, la richiesta di spostamento del confine verso sud, la cancellazione della scritta Italia e distrazione della bandiera italiana al Brennero.”

E prosegue un grave affermando che “il protrarsi di queste azioni vengono inevitabilmente viste e vissute nel nostro territorio come un grave affronto verso la popolazione italiana altoatesina. L’inasprirsi di questa situazione può seriamente compromettere la pace e la convivenza in Alto Adige, valore che la Lega provinciale porta avanti da sempre: convivenza pacifica fra i tre gruppi linguistici. Gli altoatesini sono tutti ugualmente importanti, che parlino italiano, tedesco o ladino.”

Il documento, rivolto al presidente si conclude chiedendo alla giunta:

1) Qual è la posizione della Giunta Provinciale riguardo alle summenzionate azioni; 2) Se la Giunta intende adottare delle misure per arginare il problema, e se sì quali.”

E fin qua la cronaca. Forti polemiche dicevamo. Il sito unsertirol24.com sottolinea che “almeno da quando il “Nord” è stato bandito dal nome del partito, è stato chiaro a tutti: è rimasto poco di decenni di critiche su Roma e slogan come “Roma ladrona” e sottolinea che “questa forma di attivismo rientri nel diritto alla libertà di espressione”. La testata giornalista chiosa dicendo che “non è ancora noto quando il governatore risponderà alla controversa richiesta della Mattei. Ma è probabile che la sua risposta sia diplomatica. Infine, Kompatscher, che si trova attualmente di fronte a uno scandalo politico, non vorrà disonorare il suo partner di coalizione.” https://www.unsertirol24.com/2020/06/13/lega-provoziert-mit-anfrage-gegen-schuetzen/

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NordNotizie.it ha raggiunto telefonicamente sia il comandante degli Schützen altoatesini, Jürgen Wirth Anderlan, che ha risposto con un lapidario “NO COMMENT” aggiungendo che loro agiscono in modo lecito e “non reagiscono, ma agiscono”, lasciando trasparire la volontà di proseguire nel percorso di divulgazione della storia e delle tradizioni sudtirolesi, sia l’ex capogruppo della Lega in consiglio provinciale, Carlo Vettori, uscito dal partito nel 2019 e fondatore del gruppo consigliare Autonomia Alto Adige. Durissimo il suo commento nei confronti del suo ex partito “La lega che fu e di cui in Sudtirolo ci si vantava, oramai è diventata una brutta macchietta del peggior pensiero fascista. Si è passati dalla Lega dei popoli alla Lega dei podestà uniti da nord a sud, dimenticando che la libertà di espressione anche politica, è sancita nella carta costituzionale. Non basta riempirsi la bocca di parole quali autonomia e autodeterminazione, per scimmiottare chi nell’autonomia del Sudtirolo ci ha creduto e combatte, se poi nei fatti si è più vicini nelle ideologie a Almirante che al professor Miglio. Oggi chi milita nella Lega del Sudtirolo mischia la camicia nera e il tricolore allo Schurz sudtirolese credendo che tutto ciò sia lecito, nel nuovo corso di una Lega centralista nemica dei popoli e del regionalismo.”

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Ed in particolare sull’interrogazione della vice-presidente Rita Mattei chiosa dicendo “Nel gioco di rincorsa a Fratelli d’Italia duole constatare come la Lega locale, confonda la voglia di libertà dall’Italia, come un attacco alla popolazione italianofona del Sudtirolo. Lo stesso LandesKommandant degli Schützen ha già chiarito come le azioni dimostrative siano contro Roma e non contro i cittadini sudtirolesi di lingua italiana, ma è meglio fare orecchie da mercante per racimolare due voti rimestando nell’odio fra gruppi etnici, piuttosto che parlare di autonomia e autodeterminazione del popolo Sudtirolese tutto.”

Questa vicenda, evidentemente, ha toccato qualche nervo ancora scoperto dopo il commissariamento della sezione provinciale, avvenuta prima delle elezioni, con l’invio di un fedelissimo di Roberto Calderoli, già capo gabinetto ai tempi del suo ministero, Maurizio Bosatra, che di fatto ha gestito tutta la fase pre elettorale, alleanze e candidature comprese, in netta contrapposizione col credo politico che ha sempre contraddistinto la storia politica della Lega, quel “Padroni a casa nostra” di bossiana memoria.

Insomma una vicenda che è ancora lunga dal placarsi e che, c’è da scommettere, si trascinerà per lungo tempo.

In gioco ci sono valori importantissimi quali l’autonomia, il diritto di autodeterminazione e la libertà di espressione, tematiche che NordNotizie.it continuerà a seguire ed appoggiare, da qualunque parte venga la richiesta.

https://www.nordnotizie.it/2020/06/15/autodeterminazione-dei-popoli-si-o-no/

Roberto Pisani
Roberto Pisani 102 altri articoli
Regista televisivo e teatrale

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