Noleggio con conducente: quali prospettive?

Mezzi noleggio con conducente, i famosi Ncc, in azione.

N.C.C. acronimo di Noleggio con conducente, in quanti si sono domandati, vedendo passare questi macchinoni di lusso il significato di quella targhetta posta vicino alle targhe? Sicuramente in molti. Il noleggio con conducente o di limousine service è un servizio che si rivolge ad una utenza indifferenziata che richiede un trasporto senza limite temporale, con possibilità di variazione e/o integrazione durante il viaggio. Il servizio pubblico non di linea si basa su un accordo cliente fornitore con cui vengono pattuite data, luogo, orario, importo e costo del servizio. La prestazione si basa sull’accoglimento dell’accordo, in forma privata, senza uso di tassametro come invece fatto obbligo per i taxi.

Partiamo dal 26 febbraio 2020, data storica per tutti gli operatori del settore. La corte Costituzionale ha posto fine ad una querelle che si trascinava da tempo, troppo tempo, ovvero quella dell’obbligo di inizio e termine di ogni singolo servizio Ncc presso le rimesse e conseguente ritorno nelle stesse. La Corte ha stabilito che tale obbligo non sussiste. Sicuramente una decisione che tutte le aziende di noleggio speravano, proprio nel periodo di piena crisi covid, una crisi che non ha reso immune nemmeno questo comparto che giova ricordare conta circa 30.000 aziende a pieno regime alle quali vanno aggiunte circa 6.000 di bus, circa 60.000 autisti, 5.000 addetti per l’indotto.

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Proprio la crisi dovuta al virus covid 19 ed al conseguente lockdown è stata un vero e proprio tsunami per l’intera categoria Ncc ed ovviamente anche per le imprese di pullman che risultano essere a loro volta noleggio di rimessa. Appunto il lockdown ha drasticamente limitato la circolazione delle persone producendo l’immediata cancellazione di tutte le prenotazioni quali gite scolastiche (bus), congressi, viaggi culturali, escursioni e spostamenti in generale. La cosa singolare e’ data dal fatto che il codice Ateco faceva rientrare le aziende di noleggio in quelle considerate essenziali, risultando di fatto attive, ma in realtà invece al palo a causa della mancanza di utenza.

La situazione, anche dopo l’apertura di due settimane fa, non appare certamente rosea, le previsioni sono sul catastrofico andante, si presume che non prima di maggio/giugno 2021 si possa rientrare in una apparenza di normalità lavorativa, anche se alcune stime, decisamente più pessimistiche, parlino di marzo/aprile 2022. A tal proposito mercoledì 3 giugno è prevista una manifestazione nazionale in molte città tra cui Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Roma, solo per citarne alcune, che vedranno scendere in campo tutte le principali associazioni di categoria. Tantissimi i problemi a cui si chiede all’esecutivo di dare una risposta. Si va dai leasing dei mezzi, alla derubricazione di imposte e tasse per l’anno 2020, all’alleggerimento del costo del lavoro, lo stanziamento di un fondo in linea con quello stabilito per il trasporto pubblico, interventi a favore della forza lavoro, al recupero delle accise sui carburanti fino all’adeguamento del periodo di riferimento per il fondo perduto. Le associazioni chiedono anche che tutte le Regioni si adeguino ai provvedimenti presi dal Friuli, dal Piemonte, dal Lazio, dalla Campania e dalla Sicilia che hanno emanato provvedimenti a sostegno della categoria.

Crediamo che in Lombardia sia assolutamente necessario un intervento a favore di tutte le imprese, tante, che garantiscono un servizio costante, a partire dagli Aeroporti, soprattutto quelli di Malpensa, Linate, Orio al Serio, alle tante aziende che operano sul territorio, a tutti i clienti che hanno sempre avuto un servizio impeccabile e puntuale.

Sarebbe, per esempio opportuno, semplificare l’abilitazione al ruolo di conducente, il famoso Cap, nella fattispecie per gli autisti di auto pubbliche non di linea Ncc, consentendo l’esame nella provincia di riferimento ma valida su tutto il territorio regionale, contrariamente a quanto avviene ora. Una modernizzazione ed uno sburocratizzare che sarebbe carino potesse partire da Regione Lombardia, la tanto vituperata Regione Lombardia, da sempre locomotiva e traino di tutte le attività produttive nazionali.

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