Il tempio delle speculazioni: Borsa valori

Quaderni di economia di Marcus Dardi

A Milano la sede della Borsa Valori si chiama “Palazzo Mezzanotte” ma non è proprio un bacio a mezzanotte come cantava il “Quartetto Cetra”, non ha la magia della scarpetta di cristallo ma come cantava “Caterina Caselli” …mezzanotte, è l’ora delle streghe.

Quotidianamente ci informano sull’andamento altalenante Borsa, simile alle montagne russe, di come fa su o di come fa giù.

Per la maggior parte di noi resta un argomento poco conosciuto, poco simpatico e anche poco interessante.

La sua definizione è: mercato finanziario per lo scambio di valori mobiliari e valute estere.

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Il tutto ha origini antichissime.

Dall’antica Babilonia si è rinvenuto, inciso su pietra nel famoso “Codice di Hammurabi” del 1700°.C, un preciso riferimento ai cambia valute che altro non erano che gli antenati degli agenti/operatori di Borsa odierni.

Oltre a loro si ricordano gli “argentari” Etruschi che provenivano dalla Lidia, città greca dove fu coniata la prima moneta.

Ricordiamo anche quel racconto nei Vangeli dove Gesù si arrabbia e caccia i mercanti dal tempio di Gerusalemme.

Nel tardo medioevo con l’avvento delle banche e la creazione dei primi titoli negoziabili si crearono le prime fiere per esercitare scambi e commerci.

Fu a Bruges nel 1300 che in un palazzo, ex Taverna chiamata “Ter Buerse”, appartenente all’aristocratica famiglia Van der Bourse si sviluppò notevolmente il tutto. Questo luogo divenne il centro della piazza più importante degli scambi monetari.

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Nel simbolo araldico della famiglia Van der Bourse sono inserite tre borse.

Dopo Bruges si crearono altre borse, ad Anversa, a Lione, a Francoforte, Siviglia, Londra, Parigi, Amsterdam ecc. Quella di Milano fu fondata nel 1808.

Nel 1700 si ebbe una fortissima diffusione delle Società per Azioni e parallelamente anche delle speculazioni, soprattutto in Francia dove erano fortissime.

Vi furono poi ricorrenti crolli di Borsa con il relativo impoverimento degli investitori che così ben “truffati” spinsero il governo inglese , nel 1720, ad approvare una storica legge chiamata il “Bubble Act” per subordinare la creazione di società per azioni al parlamento. Questa legge fu però abolita nel 1825.

Oggi gli operatori di Borsa sono chiamati “Traders” ed hanno il compito di effettuare le compravendite seguendo leggi e norme regolamentate. Questo però non vuol dire che non ci siano, speculazioni, soffiate, forzature e che si segua un’etica corretta.

Dal 1998 le Borse sono pressoché tutte private e molte formano dei gruppi. Quella di Milano ad esempio fa parte del “London Stock Exchange Group”.

Esiste anche una Hit Parade della capitalizzazione delle Borse, stilata dalla Federazione Mondiale delle Borse che vede Wall Street in “pole position” seguita da Tokyo e da Londra.

Ma quanto valgono le borse tutte insieme? Da un articolo del Sole 24 ore si è stimato un valore di 85.500 miliardi di dollari mentre il valore medio degli scambi giornalieri ammonta a 1,5 miliardi di dollari al giorno.

Come termine di paragone, da far rabbrividire però, il PIL Mondiale Totale è di 84.000 miliardi.

Spesso nei vari TG ci sentiamo dire che si sono bruciati miliardi di dollari in Borsa, mentre il mondo sprofonda nelle crisi economiche e mentre muoiono ancora di fame 25.000 persone al giorno.

Non è che forse il premio Nobel 1972 per l’economia, James Tobin, un pizzico di ragione l’avesse?


Video – Money Money –
https://www.youtube.com/watch?v=NrVGMJFjPtM

Un abbraccio/ a big Hug

Marcus Dardi

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