Ministro Boccia, la Lombardia per muovere il paese deve potersi muovere.

Troppo comodo per Sicilia e Sardegna non essere disponibili ad accogliere persone che provengono dal Nord. Non andiamoci neppure in luglio ed agosto.

Non c’è ancora il via libera agli spostamenti tra Regioni. Il ministro per Affari Regionali Francesco Boccia aveva già anticipato che per l’apertura dei confini si deve attendere, almeno fino a giovedì 28 maggio. Lo ha confermato anche dopo l’incontro con il governatore Fontana, definito “utile e positivo”.

Il colloquio si è svolto a Palazzo Lombardia. Ordine del giorno il tema degli spostamenti interregionali in vista della scadenza del 3 giugno, fissata dal dpcm. “Si è ritenuto opportuno attendere quantomeno il flusso dei dati fino a giovedì per effettuare valutazioni più circostanziate”, hanno spiegato in una nota congiunta Fontana e Boccia. Oggi “ci siamo confrontati in termini di carattere generale, sulla situazione della Lombardia e dell’intero Paese – hanno detto il ministro e il presidente leghista – e abbiamo condiviso quanto sia importante non abbassare la guardia. Gli sforzi compiuti dai lombardi e dagli italiani sono stati grandi e non possono essere vanificati”, hanno concluso.

La parola d’ordine è ancora una volta cautela. Il piano d’azione è sempre lo stesso: le Regioni settimanalmente dovranno comunicare i dati su numero di contagi, terapie intensive, test, prevenzione territoriale, al governo, che in base a questo monitoraggio potrebbe disporre eventuali nuove chiusure, se la curva epidemiologica dovesse risalire. Saranno permessi comunque solo gli spostamenti tra Regioni che hanno un uguale livello di rischio (basso, moderato, alto).

Insomma non tutte le Regioni potrebbero essere pronte a riaprire: al momento in alcune Regioni la situazione è più critica rispetto ad altre, e questo potrebbe portare a ritardi. Per esempio in Lombardia e Piemonte, ma anche in l’Emilia-Romagna, l’ipotesi è che si vada verso un rinvio, di almeno due settimane, come ha scritto il Corriere della Sera. Regioni del Sud come la Sardegna e Sicilia, per esempio, che puntano tutto sull’avvio della stagione balneare, non sono disposte ad accogliere turisti che provengono dalle zone più a rischio. “Il numero dei nuovi contagiati continua a scendere, se i dati del monitoraggio di venerdì saranno buoni come ci aspettiamo troveremo una soluzione che vada bene a tutti”, hanno detto dal ministero della Salute.


Fonte https://www.fanpage.it/

Gianantonio Bevilacqua
Gianantonio Bevilacqua 238 altri articoli
Gianantonio Bevilacqua, giornalista pubblicista dal 1998 Ordine dei Giornalisti - Regione Lombardia. , Esperto di difesa e politica

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