Curiosità e benefici dell’alloro

di Manuel Gallo

Oggi parliamo di un’erba aromatica della quale si utilizzano prevalentemente le foglie,ovvero l’alloro.
Cresce spontaneamente in tutte le zone del Mediterraneo.
Questa pianta è  ricca di proprietà e  di benefici che migliorano la salute.
Ma da dove derivano le sue proprietà benefiche?
Esse sono  dovute grazie  al ricco contenuto di oli essenziali presenti sia nelle bacche che nelle foglie.
Ma ora approfondiamo i benefici che regala questa pianta.
L’alloro è  un digestivo naturale molto efficace.
L’assunzione di tale piante favorisce l’espulsione dei gas dall’apparato gastrointestinale che, spesso causa il fastidioso gonfiore addominale.
Inoltre,  facilita il sonno e contrasta vari tipologie di  dolori, tra cui quelli reumatici e articolari.
Un altro aspetto molto importante di questa piante è  che  regola la  pressione arteriosa e aumenta le difese immunitarie.
Quest’erba oltre tutto è  in grado di  controllare la presenza di colesterolo e trigliceridi nel sangue, permettendo al cuore di funzionare in maniera ottimale e prevenendo, malattie gravi come ad esempio infarto e ictus.
Viene utilizzato in cucina per preparare dei decotti, che aiutano in modo abbastanza efficace il nostro organismo, o anche per la cottura e insaporire dei piatti sostanziosi come un ragù.
Grazie alle sue foglie grandi, la sua grandezza e la bellezza è molte volte protagonista di enormi siepi verdi in giardini.

Sin dall’antichità fino ai giorni d’oggi è considerato come simbolo di vittoria.
Ci sono diverse opere artistiche che confermano l’importanza dell’Alloro ai tempi dei Greci e degli Antichi romani, rappresentava la pace, la potenza e la vittoria sia in campo militare e nelle gare sportive, cosi da essere usato fisicamente, intrecciandolo infine da creare una corona usata per la premiazione del vincitore, oppure data alle persone degne di una importante stima, facendoli sentire onorati del privilegio di indossare la corona di Alloro. Chi indossava la corona di Alloro, veniva chiamato “Laureato/a” (la nascita della parola laurea, derivata dal nome lauro) fino ad arrivare al Medio evo che a essere chiamati così non erano più gli imperatori, ma i giovano poeti e scrittori, permettendo così di potersi distinguersi dalla massa.
In latino la parola laurus significa ‘nobile’, ottima per descriverea nostra pianta, da un portamento eretto e rigoglioso.
Immortalità è la parola che prevale nel linguaggio dei fiori, rispecchiando le caratteristiche di maggiore importanza dell’Alloro, essendo una pianta sempreverde e simboleggiando la vittoria, la potenza e la gloria.

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