Zaia inarrestabile. Anche grazie al Covid, al 92% di consenso in Veneto, ma piace anche nel resto del Nord…

18 punti percentuali in più dall’inizio dell’emergenza Coronavirus. Questo è quanto avrebbe guadagnato Luca Zaia in termini di consenso nell’elettorato veneto secondo quanto riportato dal “Gazzettino”.

Già a gennaio si stimava che tre elettori su quattro apprezzassero il governatore. Oggi con la politica sanitaria messa in atto da Zaia che ha contenuto l’epidemia nella Regione, le sue quotazioni sono volate alle stelle. Quasi un plebiscito. Piace a tutti, non solo ai leghisti, a destra e a sinistra.

Nel 2018 era tra il 69 e 76%, nel 2019 si attesta al 73% e nel marzo di quest’anno in piena pandemia il gradimento era del 78%. Oggi, cresce ancora a dismisura e tocca quota record: 92%.

Merito anche di non aver accettato di appiattirsi totalmente sulle disposizioni del Governo, sui famosi DPCM ed aver più volte dichiarato che il Veneto avrebbe riaperto anche in inottemperanza delle disposizioni centrali.

Merito anche del sistema sanitario veneto che ha investito, in modo maggiore rispetto ad altre regioni come la Lombardia, sulla assistenza di territorio che in questa crisi si è rivelata un’arma vincente.

Una popolarità mai raggiunta dunque. Ma Zaia che stravincerà a mani basse le elezioni regionali in Veneto, non piace solo ai veneti. Piace anche a tanti lombardi, emiliano-romagnoli ed in generale ottiene una lato gradimento in tutte le regioni del Nord.

Alla domanda più volte postagli se sia lui in nuovo uomo forte della Lega e magari futuro Premier (ma il partito non si chiama “Lega Salvini Premier”?) lui si schernisce, dichiarando le proprie origini contadine.

Ma se fossimo nei panni di Matteo Salvini non dormiremmo sonni tranquilli. La stella salviniana è costantemente in discesa da quando, quel 8 Agosto del 2019 fece saltare il Governo giallo-blu. La popolarità di Fontana in Lombardia non è certo ai massimi, accusato di scarso decisionismo e di aver avallato scelte sanitarie discutibili. Preso o meglio ripreso il Veneto per la terza volta, il passo è breve a puntare ad Ovest per far valere il suo altissimo gradimento.

In tanti al Nord attendono che qualcuno prenda il posto della “defunta” Lega Nord per difendere la questione settentrionale, la richiesta di Autonomia che ormai tutte le regioni dal Piemonte alla Lombardia, Veneto , Liguria ed Emilia Romagna hanno avanzato e che sono state frustrate sia dal governo Salvini/Di Maio che da quello Di Maio/Zingaretti.

Se emergerà una figura carismatica che saprà riportare al centro il Nord, l’epoca salviniana “da nord a sud” tramonterà definitivamente. Ci sembra che Luca Zaia si sia messo in pole position per provarci. L’importante è non sbagliare e mettersi al servizio dei territori.

Gianantonio Bevilacqua
Gianantonio Bevilacqua 238 altri articoli
Gianantonio Bevilacqua, giornalista pubblicista dal 1998 Ordine dei Giornalisti - Regione Lombardia. , Esperto di difesa e politica

Scrivi il primo commento

Rispondi, replica o rettifica