Galli, primario virologia Sacco. Inconcepibili i test Covid 19 a pagamento.

Sanità ormai in parte a pagamento mentre il Nord viene scippato di 110 miliardi di residuo fiscale all’anno

“Soprattutto dalle mie parti moltissime persone stanno prendendo appuntamento negli ambulatori privati per fare il test che non sono riusciti ad ottenere dal Servizio sanitario nazionale e questa è una debacle per l’organizzazione della sanità. Perchè la valutazione alla fonte dell’esistenza o meno di persone contagiate sarebbe stata, sarebbe il presidio fondamentale per evitare l’ulteriore diffusione del contagio”.

Queste le affermazioni di uno dei massimi esperti virologi, il professor Massimo Galli, primario malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, insieme allo Spallanzani di Roma, centro di eccellenza nel paese per le malattie infettive.

In effetti migliaia di cittadini stanno correndo alle prenotazioni online per assicurarsi la possibilità di effettuare il test immunologico a prelievo venoso per verificare la presenza di anticorpi. Il test, in funzione del laboratorio che lo esegue, costa dai 40 agli 80 euro. Ben sapendo che in caso di positività, è prescritta la quarantena e l’obbligo di effettuare il tampone, sempre a pagamento. In Lombardia sono altri 70 euro circa.

Abbiamo provato a prenotarci presso l’Istituto Auxologico in una delle sue sedi milanesi. Non fai a tempo a registrarti che la prima data utile scala di due giorni tale è la richiesta. E non pensiamo di fare il test prima di metà Giugno, impossibile.

“E’ inconcepibile – ha proseguito Galli – che il sistema pubblico non sia in grado di dare questo genere di risposta ai cittadini e gli dica che deve andarsi a pagare il test a 63 euro e oltre, come se questa fosse una scelta voluttuaria, e fare a sue spese il tampone… ma per favore! Il test è molto più importante del distanziamento al ristorante, è il sistema fondamentale per ridurre l’ulteriore diffusione dell’epidemia. Scusatemi ma mi è scappato un momento di indignazione”.

Siamo alla sanità “fai da te” . Mentre negli Stati Uniti la regola è chiara, se vuoi essere curato ti assicuri ma nessuno ti trattiene in busta paga i contributi per il servizio sanitario, da noi ormai, una buona parte delle prestazioni vedono la corresponsione del costo o del ticket nonostante una corposa quota contributiva obbligatoria.

E questo accade, soprattutto al Nord, nel mentre i cittadini vengono scippati dallo Stato di oltre 110 miliardi all’anno di residuo fiscale. Mazziati e cornuti

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Gianantonio Bevilacqua, giornalista pubblicista dal 1998 Ordine dei Giornalisti - Regione Lombardia. , Esperto di difesa e politica

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