Jole Santelli: cosa intende per più autonomia?

Jole Santelli, cosentina, eletta presidente della Regione Calabria il 15 Marzo 2020, avvocato, deputata dal 2001 al 2020, ex vicesindaco di Cosenza, ex Sottosegretario Ministero del Lavoro ed ex Sottosegretario al Ministero della Difesa.

Jole Santelli, fresca di nomina nel nuovo Direttorio di Forza Italia insieme ad Antonio Tajani, Maria Stella Gelmini, Anna Maria Bernini, Sestino Giacomoni, Marco Bestetti, Enrico Pianetta, Catia Polidori, Michaela Biancofiore, Renato Brunetta, Giorgio Mule’, Andrea Mandelli, Alessandro Cattaneo, Maurizio Gasparri, in questi giorni ha fatto parlare molto di se per il feroce scontro con il Ministro Francesco Boccia sulle riapertura delle attività commerciali dopo il lockdown.

Giova ricordare che la Regione Calabria risulta essere una delle Regioni meno colpite da Covid 19 e che, in prospettiva di una prima parziale riapertura avvenuta il 4 Maggio, la Presidente aveva emesso una ordinanza, la numero 37 del 29 Aprile, con la quale si consentiva la ripresa delle attività di bar, ristoranti, pasticcerie, pizzerie, agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all’aperto. La Presidenza del Consiglio ha fatto ricorso ed il Tar di Catanzaro ha accolto il ricorso. E bene ricordare che il giudice amministrativo non si pronuncia sul merito dei provvedimenti delle pubbliche amministrazioni limitandosi a valutarne i profili di legittimità. Il Tar ha annullato l’ordinanza della Santelli valutando la sussistenza dei motivi di illegittimità sollevati dall’Avvocatura dello Stato nel ricorso.

Mi piace pensare che la presidente Santelli abbia voluto segnare uno , strappo, una accelerazione verso un sacrosanto diritto di autonomia ed autodeterminazione, contrastando con i canoni tipici di un pensiero assai diffuso in quelle latitudini. È evidente che molti, in quelle zone, in primis molti sindaci che si erano subito apertamente schierati contro il provvedimento regionale, abbiano una fottuta paura che un processo del genere, rischierebbe di lasciare al proprio destino Regioni come la Calabria, che ritengono deboli e svantaggiate. Sostenere che l’Italia e unica ed indivisibile è un mantra a sostegno dell’assistenzialismo più esagerato ed esasperato. Lo stesso Ministro Boccia, in questa emergenza, ha più volte rilasciato dichiarazioni significativamente preoccupanti.

La Governatrice, va sottolineato, ha subito emesso una nuova ordinanza aprendo agli spostamenti alle seconde case, il via libera ad alcune attività sportive, alla possibilità di recarsi ai cimiteri e a fare la spesa a più componenti dello stesso nucleo familiare, l’allevamento e l’addestramento di animali, la raccolta dei prodotti della terra, l’attività di toelettatura per animali domestici. La cosa significativa che la bocciatura del Tar ha aperto un fronte politico tra maggioranza ed opposizione, non solo in Consiglio Regionale. A Cosenza, la città della Santelli, le attività commerciali avevano dato seguito all’ordinanza regionale, gli esercenti sono molto critici nei confronti del blocco e molti hanno manifestato la volontà di andare avanti. La Santelli ha ricevuto la solidarietà, inaspettata, di Massimo Cacciari che ha commentato, disgustato, quanto fosse inammissibile l’atteggiamento statalistico e centralistico del governo.

Apprezzabile anche, da parte della Santelli, l’aver fatto saltare il banco delle discariche private, fatte passare come la panacea degli atavici problemi dello smaltimento dei rifiuti calabresi e l’aver passato comunicazione informativa alle Procure di Cosenza e Catanzaro. In un periodo dove molti “statalisti” non fanno passare giorno dichiarando che non è il periodo di divisioni ed altri, i peggiori, che chiedono a gran voce di rivedere o peggio cancellare, con un colpo di spugna, gli accordi sottoscritti il 28 Febbraio 2018 dai Governatori Maroni, Zaia e Bonacini sull’autonomia differenziata con l’allora Governo Gentiloni tramite il sottosegretario Bressa, le prese di posizione di Jole Santelli lasciano ben sperare.

Da inguaribile sognatore, ma soprattutto da convinto autonomista, mi auguro che sia un primo passo da parte di realtà così diverse e distanti da noi e che possano essere un ulteriore sprono affinché nei nostri territori la battaglia sia sempre più convinta ed incisiva per il raggiungimento dell’agguato risultato.

Cosa intende la Governatrice per più autonomia? Jole Santelli a te la risposta.

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