Dal 18 decidono le Regioni. Ma Lombardia Piemonte e Liguria rischiano di non riaprire

In occasione della videoconferenza tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro della Salute Roberto Speranza, il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia e i governatori – è stato deciso che a partire da lunedì 18 maggio le Regioni potranno riaprire in autonomia bar, ristoranti, negozi, estetisti e parrucchieri. Ma non è scontato che tutti possano avere il via libera: LiguriaLombardia e Piemonte rischiano di restare indietro.

Si perchè l’Autonomia e quindi la responsabilità delle Regioni è condizionata da parametri oggettivi di misurazione dell’andamento dei contagi e di come le Regioni si stanno attrezzando per affrontare la fase di riapertura.

I dati di oggi, 14 Maggio sono decisivi. Ogni settimana è previsto dall’Accordo Stato Regioni che vengano diffusi da tutte le Regioni i dati della condizione effettiva del virus, che non è solo quella dei contagi ma anche quella connessa all’organizzazione territoriale della sanità, alle terapie intensive e sub intensive, al numero dei tamponi che si fanno, alla condizione dei positivi asintomatici.

Sulla base di questi dati alle Regioni verrà dato il patentino sanitario che prelude alla possibilità di autogestirsi le aperture.  I governatori dovranno fare i conti con 21 parametri oggettivi che vanno dal monitoraggio dell’epidemia (i casi sintomatici, i ricoverati in terapia intensiva, domiciliari detteranno le riaperture) alla “capacità di accertamento diagnostico, indagine e di gestione dei contatti”. Un dato molto importante sarà quello relativo all’occupazione dei posti letto di terapia intensiva per pazienti Covid-19. Ogni Regione dovrà fornire non solo i numeri e la tipologia “di figure professionali dedicate in ciascun servizio territoriale al contact-tracing”, ma anche il numero dei casi “confermati di infezione nella Regione”

E sulla base di questi parametri le Regioni che rischiano di non avere le mani libere ed anzi che potrebbero veder ridurre la libertà di movimento sono proprio le regioni del Nord Ovest Lombardia, Piemonte e Liguria anche se ad esempio, il governatore della Liguria, Toti ha già preannunciato una larga fascia di aperture per il 18 Maggio.

E’ chiaro che episodi come gli assembramenti sui navigli o sotto casa di Silvia Romano non incitano all’ottimismo traguardando il 20-25 Maggio ovvero circa due settimane dopo l’inizio di Fase 2.

Ed in questo caso il Governo non prenderò decisioni soggettive, si baserà su questi 21 parametri

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Gianantonio Bevilacqua, giornalista pubblicista dal 1998 Ordine dei Giornalisti - Regione Lombardia. , Esperto di difesa e politica

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