Giuseppe Conte, norditizzati o vattene!

Giuseppe Conte

“Caro Giuseppe Conte, io dal 4 maggio intendo vedere i miei due amanti stabili e magari anche un paio di quelli meno stabili. Non sarai tu ad impedirmelo. Non ti ho mica sposato. Anzi, non ti ho nemmeno eletto.” Questa frase è la reazione istintiva che ho avuto ascoltando il discorso di Giuseppe Conte. E se la ho avuta io, morigerata donna lombarda un po’ d’età, immagino quale sia stata la reazione degli altri quando hanno sentito parlare del “permesso” di frequentare congiunti e relazioni stabili.

Mi consideravo una donna di sani principi e con nessun “grillo” per la testa. Giuseppe Conte è riuscito a far riemergere la mia voglia di ribellione, persino quella più sopita, quella della sfera sessuale, quando ha detto che nel prossimo Dpcm si avrà il permesso di vedere i parenti stretti e le relazioni stabili. Il problema è che io sono una donna del nord e lui un uomo del sud. Parliamo due lingue diverse. Lui parlava alle persone del sud che sono rimaste bloccate in Lombardia.

Io, da lombarda, ho capito che costui voleva stabilire chi potevo aver voglia di vedere e chi no, e stabilire chi poteva essere il congiunto che desideravo vedere o le relazioni, stabili o meno stabili, che avevo voglia di coltivare.

Torna la Questione Settentrionale

Chi vive stabilmente nelle regioni del nord ha i parenti, e anche le relazioni, relativamente a portata di mano. Spesso non ha avuto neppure bisogno dell’autocertificazione per vederli, in questi ultimi due mesi. La cosa che preoccupa i lombardi è che il capo del governo non si è rivolto all’Italia come se fosse un’unica nazione. Non lo è, ma se avesse parlato a tutti il discorso sarebbe stato comprensibile. Il Governo Conte bis si è rivolto, invece, esclusivamente alle genti del sud, ha pensato solo alle esigenze delle regioni del sud, non ha mai citato la Lombardia, dove l’ emergenza sanitaria era, ed è ancora, gravissima.

L’atteggiamento del governo centrale nei confronti dei lombardi, ne sono una dimostrazione le ultime dichiarazioni del ministro Boccia in cui pretende obbedienza cieca dal governo lombardo in tema di ordinanze e dpcm, hanno avuto un effetto straordinario: hanno riacutizzato, in modo estremamente vivace, la Questione Settentrionale che pareva sepolta con il cambio di linea di Matteo Salvini e della Lega.

Stupiti, i lombardi hanno visto che al tramontare del Sole delle Alpi non è seguito l’alzarsi di un sole di unità e solidarietà nazionale e di patriottismo fraterno. Hanno visto invece sorgere nuovamente un governo meridionalista, formato da non eletti e con la luna storta, che pretendono dai lombardi l’obbedienza, il portafoglio e ora, ed è questa la novità, anche di indicar loro quali siano le relazioni sociali lecite. Cosa succederà? Sinceramente non riesco a immaginarlo.

I lombardi non si ribellano con passione, cercano di dar ordine e coerenza persino alla voglia di tirar sassate. Non saranno mai un problema di ordine pubblico, se li conosco bene. Però un limite c’è anche in loro, e lo sguardo è volto ora verso la Giunta e verso il consiglio regionale della Lombardia, nella speranza che questa volta siano unanimamente concordi nel mandare Giuseppe Conte e company “a vaffan” e gestiscano il ritorno alla nuova normalità Covid 19 da soli, senza dar troppo retta a ciò che dice o fa il Governo centrale.

Il doppio scandalo delle mascherine

costo per le mascherine al 9 aprile con iva al 22%
Scontrino, a Milano, del 9 aprile 2020. Giuseppe Conte propone oggi 29 aprile di studiare se è possibile togliere l’iva

Prima erano introvabili poi sono state al centro della peggior speculazione possibile, cui ha ampiamente partecipato anche lo Stato centrale che non ha immediatamente tolto l’iva al 22 % . Giuseppe Conte ci sta pensando ora suggerendo di calmierare il prezzo delle mascherine a 0.50 euro l’una. Prima della emergenza Covid 19 costavano al massimo 0.30 euro l’una. Servono altre parole per definire la coscienza economica di questo governo? Definisce prezzo simbolico 0,50 centesimi, senza rendersi conto che mezzo euro non è un prezzo simbolico. Giuseppe Conte ha solo calmierato il guadagno illecito su un dispositivo di protezione individuale necessario a combattere l’epidemia Covid 19.

About Ilaria Maria Preti 13 Articles
Giornalista metà Milanese e metà Mantovana. Coordino la redazione di Nord Notizie. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Nella mia giovinezza ho collaborato con Tvci, una delle prime televisioni private e così sono anche parte della storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 speaker di Radio Padania, collaboro con alcune testate giornalistiche, portali informativi e blog fra cui anche Co Notizie News Zoom

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