Protocollo Viecca. Verrà applicato prima in Albania che da noi causa burocrazia, ma le persone potrebbero essere salvate

Abbiamo già pubblicato un primo articolo che descriveva la scoperta avvenuta all’Ospedale Sacco di Milano sotto la guida del prof. Maurizio Viecca, direttore dipartimento Alte Specialità e Direttore UOC Cardiologia.

Attraverso un mix di farmaci antiaggreganti, anticoagulanti e antinfiammatori è possibile sciogliere i trombi polmonari che sono la vera e principale causa dei decessi indotti da coronavirus.

La sperimentazione è completata e tutti i pazienti sottoposti al cosiddetto Protocollo Viecca hanno ottenuto risultati strabilianti. Ora tutti potremmo tirare un respiro di sollievo direste. il protocollo non sconfigge il virus e non evita la polmonite, ma nella stragrande maggioranza dei casi evita l’intubazione e spesso la morte.

Invece no, le persone continuano a morire a centinaia. Perchè vi chiederete. Perché non esiste ancora l’autorizzazione da parte del Ministero della Salute all’utilizzo di questo mix di farmaci nonostante si tratti di farmaci ben noti e comunemente utilizzati, niente di nuovo. Sono passati molti giorni dalla fine della sperimentazione ma l’autorizzazione, che è stata chiesta, non arriva.

Video intervista al prof. Viecca su “Sanità Informazione”

Ma perchè non arriva questa autorizzazione che dovrebbe godere di una procedura d’urgenza vista la situazione? Il prof. Viecca incolpa giustamente la burocrazia ed arriva ad ipotizzare che il suo protocollo salvavite verrà utilizzato prima in Albania o negli Emirati Arabi piuttosto che in Italia, un’altra amara sconfitta per questo disgraziato paese.

Noi ci permettiamo di aggiungere che ovviamente il protocollo una volta approvato passerebbe sotto il carico del Servizio Sanitario Nazionale. Un cocktail di farmaci di basso costo rispetto ai costosissimi antivirali che vengono somministrati, peraltro con scarsi risultati ai pazienti. Ricordate quel detto “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”….

Un altro grosso problema evidenziato dal prof. Viecca è quello del blocco di moltissimi reparti NON Covid negli ospedali pubblici lasciando spesso la gestione delle emergenze NON Covid alle strutture private. Ma se abbiamo costruito una struttura Covid in Fiera da 200 posti di terapia intensiva, quasi inutilizzata, perchè non si spostano i pazienti Covid in Fiera permettendo ai reparti di cardiologia ad esempio di tornare a svolgere il loro lavoro evitando altri morti, questa volta causati da altre patologie che stanno aumentando proprio per la mancanza di prima assistenza? Anche in questo caso, permetteteci, ma vale lo stesso detto…..

Noi ci auguriamo che su tutti questi aspetti, la Magistratura indaghi per colpire ogni comportamento doloso o colposo che vada a scapito della salute e della vita dei pazienti.

Per iscrivervi al gruppo facebook del professor Viecca https://www.facebook.com/groups/2831853323550180/members/

Per donare al Sacco di Milano che oltre al resto sta pagando le cure compassionevoli del protocollo Viecca

Protocollo Viecca. Verrà applicato prima in Albania che da noi causa burocrazia, ma le persone potrebbero essere salvate 2 Nord Notizie
About Gianantonio Bevilacqua 238 Articles
Gianantonio Bevilacqua, giornalista pubblicista dal 1998 Ordine dei Giornalisti - Regione Lombardia. , Esperto di difesa e politica

Be the first to comment

Rispondi, replica o rettifica