Il mistero “Ospedale Fiera Milano”

Chiunque entri nel sito dell’Ospedale Fiera Milano coglie subito sulla destra un grande banner verde con le scritte “3 Fasi di Progetto, 2 Padiglioni, 25mila metri quadrati di superficie, 20 milioni di € raccolti, 205 posti letto“.il tutto realizzato in pochissime settimane nei padiglioni messi a disposizione da Ente Fiera.

Un orgoglio per la Lombardia che, insieme all’Ospedale allestito presso le Fiere di Bergamo, è stata in grado, in breve tempo, di allestire la terapia intensiva più grande del paese, in grado di reggere un urto come quello che da molte settimane stiamo subendo. L’obiettivo è anche quello di alleggerire le terapie intensive, spesso allargate in emergenza, degli Ospedali tradizionali, permettendo loro di tornare ad occuparsi anche dei pazienti affetti dalle altre patologie sempre presenti.

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dal sito di Ospedale Fiera Milano

Un’opera resa possibile dai 21 milioni di euro raccolti dalle generose donazioni sia provenienti da privati che da grandi e piccoli imprenditori.

Ma al 21 Aprile quanti pazienti sono trattati all’interno del nuovo Ospedale Fiera? 8 sui 53 posti già disponibili, almeno queste sono le informazioni che emergono su fanpage.it. e nessun nuovo paziente negli ultimi quattro giorni. Purtroppo le terapie intensive lombarde continuano ad essere affollate di pazienti anche se fortunatamente i ricoveri sono diminuiti.

Ma allora perchè non vengono trasferiti pazienti Covid dagli altri ospedali verso l’Ospedale Fiera? Una risposta, a cui rifiutiamo di credere, ci arriva da “ilsussidiario.net” dove un infermiere denuncia che il personale medico attualmente in forza nel nuovo Ospedale Covid non è, in gran parte, formato per assistere malati intubati in terapia intensiva, ma proviene da case di riposo oppure è neolaureato.

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dal sito di Ospedale Fiera Milano

Sembra inoltre che anche i costi incidano sul definitivo lancio della struttura in Fiera. Le spese relative al personale medico ed infermieristico proveniente da altre zone del paese o dall’estero, sono infatti a carico di Regione Lombardia e l’ipotesi è anche legata a questo fattore. Perchè spendere ulteriori risorse se gli ospedali tradizionali possono reggere?

Tutte ipotesi ma è davvero sprecato pensare di mantenere questa eccellenza solo in attesa di una non auspicabile seconda ondata quando c’è da subito la grande esigenza di alleggerire gli Ospedali che hanno retto un urto tremendo finora, permettendo loro di ritornare a trattare tutti i pazienti e non solo i Covid, nel migliore dei modi.

La cosa allarmante e sulla quale chiediamo chiarezza a Regione Lombardia che ha giustamente promosso mediaticamente l’Ospedale Fiera e le sue potenzialità, è conoscere le vere ragioni per cui venga così sottoutilizzato. Pensiamo che un’opera di eccellenza lombarda, però realizzato con fondi privati, debba godere della massima trasparenza su come tali fondi vengano gestiti.

Gianantonio Bevilacqua
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Gianantonio Bevilacqua, giornalista pubblicista dal 1998 Ordine dei Giornalisti - Regione Lombardia. , Esperto di difesa e politica

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