Per la ricostruzione vogliamo il residuo fiscale. Sono soldi nostri

C’è chi vorrebbe commissariare la Lombardia. Da li far seguire la stessa sorte anche alle altre regioni del Nord il passo è breve. Dalla figura di copertina potete vedere quanto le regioni virtuose devolvono ogni anno per mantenere l’assistenzialismo romano e del sud.

Ora basta. La crisi ci ha piegato. Ha piegato l’economia, la spina dorsale delle piccole e media imprese. Se muore il motore, si ferma tutta la macchina. Questo lo sanno bene anche i signori del palazzo che stanno cercando di sfruttare questo infausto periodo che ha visto il Nord, ed in particolare la Lombardia, flagellata come forse nessuna in altra parte al mondo. Le colpe, se ci sono, pretendiamo anche noi che vengano evidenziate e punite. Ma il sistema economico del Nord deve ripartire, senza vincoli, senza catene come lo si cerca di imbrigliare.

Ogni anno da decenni, il Nord “regala” circa 110 miliardi che vanno a foraggiare le inefficienze e le clientele. Ora basta. noi abbiamo bisogno di ripartire. E per farlo non chiediamo niente a nessuno. Pretendiamo di poter gestire i nostri soldi, le nostre tasse in eccesso, quel residuo fiscale che ci ha tarpato le ali.

Altro che commissariarci. Fatelo ed avrete decretato la morte economica di tutto il paese. La gente del Nord lavora volentieri, ma deve sapere che il proprio lavoro non deve essere considerato il balzello imposto dallo Stato per mantenerlo. Possiamo fare da soli bene e presto ma RIDATECI i NOSTRI SOLDI.

Gianantonio Bevilacqua
Gianantonio Bevilacqua 238 altri articoli
Gianantonio Bevilacqua, giornalista pubblicista dal 1998 Ordine dei Giornalisti - Regione Lombardia. , Esperto di difesa e politica

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