Covid 19: strage di disabili nel bresciano.

“Nonostante la circolare del 10 marzo, in due occasioni abbiamo richiesto a mezzo mail l’effettuazione di tamponi proprio in seguito al primo caso riscontrato (dopo un ricovero ospedaliero), ma non abbiamo ottenuto risposta alla mail.”

È questa una parte di un comunicato emesso dalla presidenza dell’Istituto Cremonesini di Pontevico, in provincia di Brescia, una struttura psichiatrica femminile, dove sono stati riscontrati 22 decessi per COVID 19 tra le circa 300 ospiti.

“Possiamo sostenere che il nostro indice di mortalità nel periodo critico è stato del 6% circa.” spiega don Federico Pellegrini, presidente della struttura.

“I tamponi per le pazienti sono mancati perché Regione Lombardia ha ritenuto di limitarne l’impiego”.

Un fatto indubbiamente molto grave che, se confermato, riaccende le polemiche sulla gestione dell’emergenza sanitaria da parte della regione per i soggetti più deboli, dopo il caso delle RSA e l’indagine in corso sul Pio Albergo Trivulzio.

Roberto Pisani
Roberto Pisani 102 altri articoli
Regista televisivo e teatrale

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