I contagi in Lombardia non scendono. Il virus è nelle case

I contagi in Lombardia non scendono. E nemmeno i decessi che anzi aumentano rispetto a ieri. Da troppi giorni il lockdown ha stabilizzato una situazione che però non accenna a scendere. Segnale che la strategia adottata probabilmente ha delle falle. Se è vero, come abbiamo segnalato in un precedente articolo, che gli infetti in realtà potrebbero essere molti ma molti di più di quelli ufficiali, allora il problema si sposta dalle strade e dalle aziende che adottano le misure di sicurezza

Il problema si è spostato nelle case private dove controlli non ne vengono effettuati e dove, se chiami per segnalare una febbre, ti dicono di prendere la tachipirina. Ma vivi insieme ad altre persone che rischiano ad ogni istante di essere contagiate. Ed allora?

In attesa dei test rapidi, che dovrebbero partire in Regione il 21 Aprile, spostiamo parte dei tamponi nelle case, dove vengono segnalati casi paucisintomatici (con un unico sintomo), isoliamo in casa o fuori i soggetti positivi e salviamo un po di famiglie, destinate invece ad ammalarsi se lasciate sole a gestire la situazione.

A meno che la strategia non sia ancora una volta quella della immunità di gregge. Contiamo già undicimila morti, quanti dobbiamo ancora piangerne.

Gianantonio Bevilacqua
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Gianantonio Bevilacqua, giornalista pubblicista dal 1998 Ordine dei Giornalisti - Regione Lombardia. , Esperto di difesa e politica

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