Mascherine Regione Lombardia. Fuori la verità!

Opinioni contrastanti sulla effettiva disponibilità delle mascherine ad uso sanitario

Tutto parte dalla tabella che vedete in alto e che Regione Lombardia distribuisce il 5 Aprile 2020. La tabella si apre con la affermazione “Materiale consegnato presso la logistica di Regione Lombardia con bolle di ricevimento dal 21/02/2020 al 03/04/2020

Seguono poi le barre che rappresentano le quantità di mascherine sanitarie, ovvero quelle adatte per uso ospedaliero, come le quantità degli altri presidi (tute, camici, occhiali, visiere, guanti) acquistate da Regione Lombardia (barre verdi) o ricevute dalla Protezione Civile Nazionale (barre arancio).

Limitiamoci alle mascherine che sono il presidio più importante. Se interpretiamo alla lettera quanto riportato, al 3/4/2020 sarebbero state consegnate presso la logistica di Regione Lombardia 17.290.408 mascherine acquistate da Regione Lombardia e 1.832.905 mascherine ricevute dalla Protezione Civile Nazionale. La sproporzione salta all’occhio evidente. La Regione Lombardia avrebbe ricevuto da propri ordini quasi dieci volte le mascherine ricevute dalla Protezione Civile. A chi osserva la tabella le conclusioni sulla efficienza delle due parti.

Ma navigando su Facebook non ci sfugge una dichiarazione del consigliere regionale PD, Pietro Bussolati il quale rispondendo a domande che gli vengono poste dice “verificato direttamente con Palazzo Lombardia, le mascherine utilizzabili da Aria, la Società centrale acquisti di Regione e consegnate a Regione sono circa 3 milioni. Le mascherine ad uso sanitario consegnate dalla Protezione Civile alla Lombardia sono circa 3 milioni le ffp2 (utilizzabili in ambito sanitario) più 6 milioni di mascherine chirurgiche (utilizzabili in alcuni lavori in ambito sanitario)”

Prosegue ancora Bussolati “La grafica in modo non corretto mette a confronto prodotti acquistati ma non consegnati a Regione con prodotti effettivamente consegnati. Il mio giudizio rimane…..peracottari. Qualcuno forse ora deve le sue scuse

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post di Pietro Bussolati del 6 Aprile 2020

A questo punto il pensiero non va alle mascherine ma ai 15mila ed oltre morti in Regione (ad oggi) che tutti sia affannano a precisare essere morti con il coronavirus e non per il coronavirus. Ed anche questa precisazione meriterebbe qualche analisi. Infatti tutti si affannano a precisare che se hai qualche patologia, il virus non rappresenta altro che un acceleratore ma non è la causa primaria dei decessi. Guardiamoci negli occhi, quanti dopo i cinquant’anni non hanno qualche piccola cosa che non va, un po’ in sovrappeso, magari prendi la pillola per l’ipertensione, hai magari la glicemia alta e così via.

Infatti provate a leggere quali domande vi fanno se compilate il questionario della app “AllertaLom” vivamente consigliata da Regione Lombardia. Sei iperteso?, Sei sovrappeso? Ma non ti chiedono se hai un tumore o una cardiopatia grave.

Bene, se hai una di queste cose, ed un numero enorme di cittadini l’hanno, muori con il coronavirus e non per il coronavirus. Non parliamo per coloro che hanno patologie più importanti. Ma una persona sovrappeso, o con la glicemia alta, o con un po’ di ipertensione vanno normalmente avanti a vivere tranquillamente per decenni se non avessero contratto il Covid-19. Ed allora perchè questa mistificazione della realtà. Sembra quasi che il Sistema tenda a difendere se stesso. Se sei morto non siamo noi che non ti abbiamo curato bene ma sei tu che eri troppo conciato.

Ma torniamo alle mascherine. I casi sono due. O i dati espressi nella tabella sono corretti ed allora alla Regione, come è scritto, alla data del 3 Aprile 2020, sono state consegnate 17.290.408 mascherine ad uso sanitario, un indubbio successo per Regione Lombardia, oppure ha ragione Bussolati e le mascherine effettivamente disponibili sono molte meno e probabilmente le altre sono state ordinate ma non ancora disponibili.

Ci sono 15mila morti, gli ospedali hanno scelto chi far vivere e chi far morire per mancanza di posti in terapia intensiva sufficienti, i sanitari lavorano spesso senza le adeguate protezioni (in Lombardia servono quasi un milione di mascherine al giorno). Noi non sappiamo quale sia la verità ma la pretendiamo per rispetto di tanta gente che sta piangendo i loro cari senza aver potuto nemmeno dare loro l’ultimo saluto.

FUORI LA VERITA’

Gianantonio Bevilacqua
Gianantonio Bevilacqua 238 altri articoli
Gianantonio Bevilacqua, giornalista pubblicista dal 1998 Ordine dei Giornalisti - Regione Lombardia. , Esperto di difesa e politica

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