Un ricordo di Antonio Grignani: consigliere di Pavia e autonomista scomparso sette anni fa

Pavia. Era l’aprile del 2013. Dopo una lunga malattia ci lasciava Antonio Grignani, giovane consigliere comunale della Lega Nord di Pavia, un secessionista e un federalista puro.

Ricordare questa figura significa ripercorre un ampio e denso terreno della storia pavese. Grignani incominciò precocemente la sua attività nella politica: fu un membro attivissimo del movimento universitario padano durante gli studi di chimica farmaceutica nello storico Ateneo di Pavia. Nel 1996 si iscrisse al movimento leghista dopo essere rimasto affascinato dalla “Proclamazione dell’indipendenza della Padania” di Umberto Bossi, diventando tre anni più tardi militante. Per ben due volte fu eletto segretario cittadino della sezione cittadina e, nel 2009, venne eletto consigliere comunale con molti voti di preferenza.

Il suo fu un impegno concreto per il sociale

Nei banchi del consiglio, con coraggio e spirito di servizio, riuscì a battersi incondizionatamente per la tutela della sicurezza. Nel 2012 con il patrocinio dell’assessorato alle pari opportunità, organizzò un corso di difesa personale per le donne. Sensibile alle politiche sociali, come membro della commissione bilancio, ottenne il raddoppio dei fondi stanziati per aiutare le famiglie in difficoltà nel pagamento degli affitti.

Passione e cultura

Da sempre affascinato e appassionato di cultura locale collaborò per la pubblicazione di riviste intellettuali di inizio ‘900 per la tutela della nomenclatura del linguaggio tradizionale della nostra identità lombarda. Grignani fu un uomo del territorio, generoso, buono, capace, sensibile e altruista. Per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, egli rappresentava l’ideale perfetto dell’amicizia nobilitato da Aristotele nella sua “Etica nicomachea”; un’amicizia contraddistinta dalla fiducia e dal confronto dialettico.

La città giusta e la Repubblica

Con il suo inguaribile idealismo ricercava l’ideale politico della “Città giusta”, teorizzato da Platone nella sua opera massima:”la Repubblica”. Nel settembre del 2013 con la votazione unanime del Consiglio comunale gli è stata dedicata, con tanto di targa blu, la sala gruppi di Palazzo Mezzarba e, ogni anno, gli amici più cari organizzano un torneo di calcetto che annualmente organizzava di persona in memoria del padre, per omaggiarlo e ricordarlo.

Antonio Grignani, fedele alla causa fino all’ultimo

Oggi Grignani sarebbe rimasto nella propria postazione federalista e autonomista, secessionista e identitaria, contro qualsiasi logica nefasta dei sovranismi e dei nazionalismi. Lui era fatto per le sfide difficili e sposò la causa della Padania per non abbandonarla mai più.

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vedettalombarda95 7 altri articoli
Giovane scrittore e opinionista. Collaboratore di numerose testate giornalistiche locali e online. Irriverente liberista, polemico, critico e liberale. Esperto di filosofia e storia del pensiero economico.

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