Ma quale Europa !

Aiuti solo dai nostri “nemici” Russia e Cina. Europa e USA se ne fregano.

Ecco che alla prova dei fatti, il cosiddetto blocco occidentale, l’Europa, la NATO, gli USA ci girano le spalle. Germania ed Austria che bloccano alla frontiera i prodotti di prima necessità sanitaria, la Repubblica Ceca che blocca le forniture in arrivo dalla Cina e dirette in Italia, il presidente americano che cerca di comprare i brevetti di una casa farmaceutica tedesca per un ipotetico vaccino per favorire gli americani in piena campagna elettorale.

Per contro, aerei carichi di aiuti e medici stanno costantemente arrivando dalla Cina,  le forze aerospaziali russe hanno completato la formazione del contingente necessario per trasportare in Italia otto brigate mobili di medici militari, veicoli speciali per la disinfezione e altre attrezzature mediche, così come annunciato dal presidente russo Vladimir Putin. I medici cubani stanno partendo per raggiungere le zone più colpite.

Questo è lo scenario che si presenta dopo un mese di crisi, dove la solidarietà europea ed occidentale è miseramente crollata, sotto la spinta degli egoismi nazionali. L’epoca delle Nazioni è finito. Questa crisi lascerà un segno indelebile che sconvolgerà equilibri ed alleanze. Le improvvide dichiarazioni della Lagarde, neo presidente della BCE, che in sole 24 ore è riuscita nell’impresa di far crollare i mercati, dando un colpo mortale ad una economia occidentale in dissoluzione. E c’è chi criticava Mario Draghi.

L’Europa ed il mondo occidentale così fatti andranno profondamente ripensati. I poteri egoistici nazionali ancora di più. Se l’Europa vorrà ancora contare veramente sarà obbligata a considerare di diventare realmente una aggregazione di popoli, una sorta di “Popoli uniti d’Europa”, armonizzando le economie e dissolvendo le potenze nazionali diventando un “unicum” al pari delle altre grandi potenze.

Nel frattempo Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, così duramente colpite, ripensino a chi debbano essere gli amici ed i nemici, fuori dai confini ma anche dentro, andando a scavare su ciò che forse lo Stato sapeva sulla crisi molto tempo prima che ci scoppiasse in mano. Perchè anche da noi, nulla sarà più come prima.

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Gianantonio Bevilacqua, giornalista pubblicista dal 1998 Ordine dei Giornalisti - Regione Lombardia. , Esperto di difesa e politica

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